La-cappella-della-Misericordia---particolare

5^ cappella sinistra

L’altro dono che la Vergine Maria ha fatto alla città di Savona è rappresentato nella cappella della Misericordia: in essa si ricorda l’apparizione di Maria, Madre di Misericordia, al beato Antonio Botta, avvenuta poco distante da Savona, nella valle del Letimbro, nel marzo 1536.
Il tema della cappella del transetto di sinistra è dunque la Misericordia: l’amore tenero, “viscerale”, materno, potente, paziente di Dio per l’uomo.
Sostare in questa cappella è come tuffarsi in questo mare profondo che è l’amore di Dio per ciascuno di noi.
Aiutano la meditazione i due affreschi che sono dipinti sulle pareti laterali. Uno di essi raffigura l’incontro di Gesù con i bambini, mentre i suoi discepoli vogliono allontanarli. Gesù rimprovera questi adulti zelanti e dice chiaramente loro che non devono impedire ai bambini di accostarsi a lui; anzi “Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso” (cfr. Mc. 10, 13-16).
E’ bellissimo l’atteggiamento di Gesù rappresentato nell’affresco. Egli esprime un affetto tenerissimo per i bambini e li protegge dagli adulti che vogliono allontanarli da lui.
L’affresco di sinistra raffigura l’episodio in cui Gesù perdona la donna adultera che i benpensanti e moralisti del suo tempo erano pronti a lapidare (cfr. Gv.8, 1-11).
In questo caso, assieme all’atteggiamento protettivo di Gesù verso la donna prostrata a terra, terrorizzata e umiliata, si esprime tutta la potenza, pacata e definitiva, della Misericordia divina che riserva a se stessa il giudizio su ogni coscienza: un giudizio che non si lascia influenzare da nulla, neppure dall’evidenza della colpa. E’ sensibile soltanto all’urgenza di Misericordia in cui l’umanità è immersa.