Pubblicati da giovanni

Pio VII e Napoleone 18.

Ora dobbiamo parlare del rapimento del Papa da Roma. Trattiamo l’argomento riferendoci ancora alla lettera del generale Montholon a Beauterne, già precedentemente citata. Ecco cosa scrive Montholon: «Il rapimento del papa fu una decisione personale del generale Miollis; Napoleone non l’aveva progettato né autorizzato (…). Gli avvenimenti precipitavano ai tempi della lotta mortale tra l’Inghilterra […]

Pio VII e Napoleone 17.

In Napoleone la voglia  di dominare la Chiesa, quale utile strumento di coesione dei popoli e quindi quale ottimo strumento per governare l’impero, si unisce comunque al fatto che egli continua ad usare verso il Papa tutto il rispetto formale possibile, riconoscendogli i titoli onorifici che gli spettava (“santissimo padre”) e ciò proprio mentre l’esercito francese occupa i territori […]

Pio VII e Napoleone 16.

Nelle conversazioni a Sant’Elena emerge in modo diretto, esplicito il pensiero che Napoleone aveva nei confronti della Chiesa mentre guidava la grandiosa esperienza dell’Impero francese. Raccogliamo ancora una testimonianza dall’interlocutore di Napoleone a Sant’Elena. «Il Direttorio assunse degli atteggiamenti oltraggiosi verso il papa, mentre il generale dell’esercito d’Italia ebbe a chiamarlo sempre “santissimo padre”; nelle […]

Pio VII e Napoleone 15.

L’esperienza di Pio VII a Fontainebleau costituisce un momento molto importante della sua vicenda personale: sia sotto il profilo della delicatezza e gravità delle decisioni che là furono prese per la sorte dei rapporti tra Impero e Chiesa, sia sotto il profilo dell’esperienza umana, dei disagi e delle sofferenze, fisiche e morali, che il Papa dovette […]

Pio VII e Napoleone 14.

Abbiamo sentito Napoleone esprimere giudizi addirittura di affetto devoto nei confronti di Pio VII: lo definisce “buono, dolce e bravo”, dotato di “innocente dolcezza”. Sono parole di profonda stima pronunciate ora, a Sant’Elena, all’indirizzo di colui che di Napoleone sperimentò la forza, l’arroganza, la sete di potere, l’astuzia. Proseguiamo nella lettura delle dichiarazioni di Napoleone. […]

Pio VII e Napoleone 13.

Aggiungiamo un particolare a questo tentativo di ricostruire l’approccio di Napoleone alla Chiesa e, in modo  particolare, ai Sacramenti. Ricordiamo che le nozze celebrate da Napoleone con Josephine de Beauharnais (sua prima moglie) si svolsero con il solo rito civile il 9 marzo 1796. Fu il cardinal Fesch (zio di Napoleone) a unire in matrimonio […]

Pio VII e Napoleone 12.

Riprendiamo il nostro percorso per scoprire qualcosa di più sui rapporti tra Pio VII e Napoleone: avremo delle “sorprese” molto interessanti. Napoleone vede chiara la funzione della Chiesa come forza di coesione e strumento di potere nelle mani dell’imperatore; ciò va pensato anche in relazione al fatto che egli vive l’idea dell’impero avendo dinanzi ai propri […]

Pio VII e Napoleone 11.

Circa il valore e la considerazione che Napoleone attribuiva alla religione è interessante ascoltare dalle sue stesse parole quale fosse il suo pensiero. «L’uomo immerso negli affanni della vita si chiede: Da dove vengo? Chi sono? Sono queste domande che ci spingono verso la religione. Noi spesso la trascuriamo, ma tutto ci fa tornare a […]

Pio VII e Napoleone 10.

Così a Sant’Elena venne celebrata la Messa non cantata; l’imperatore entrava nella cappella, si faceva il segno della Croce, si inginocchiava e rimaneva in raccoglimento con le mani giunte. All’elevazione del Santissimo, piegava la testa con profonda devozione; la funzione di chierichetto veniva svolta a turno dal figlio di Montholon o dal figlio di Bertrand. […]

Pio VII e Napoleone 9.

Perché la religiosità di Napoleone emerge solo in questa fase conclusiva della sua esistenza? Tra l’altro emerge in modo molto esplicito, evidente, al punto da scandalizzare il generale Bertrand, il quale coglie nel suo Imperatore una dimensione che gli risulta stonata, non consona al ruolo di sovrano e, a quanto pare, a lui ancora ignota. […]