San Majolo

Beato Ottaviano 9.

Il monastero di San Pietro in Ciel d’oro fu fondato nell’ VIII secolo dal re longobardo Liutprando e pare che nel X secolo fosse passato in proprietà alla Congregazione dei Benedettini di Cluny.
Nella vita di San Majolo (Valensole 910 c.ca – Souvigny, 994), quarto abate di Cluny, riconosciuto santo subito dopo la sua morte, si legge che il monastero di Cluny possedeva beni a Pavia e non solo: era destinatario di molte donazioni che comprendevano circa 900 villaggi, diritti e rendite parrocchiali, decime ecc..
Il santo abate Majolo, oltre ad amministrate con sapienza questo enorme patrimonio, curò particolarmente il restauro del monastero di San Pietro in Ciel d’oro edificandovi una chiesa in onore del S. Salvatore.
I Benedettini occuparono il monastero fino agli inizi del XIII secolo; poi subentrarono a loro gli Agostiniani, naturali custodi della tomba del Santo Vescovo Agostino che qui si venera.

Non ci è dato sapere alcunché sulla vita claustrale di Ottaviano; basti però dire che egli continua con passione ed impegno i suoi studi di scienze teologiche e canoniche e che la stima nei suoi confronti cresce sia nei confratelli che nel vescovo di Pavia.
Secondo quanto documenta un antico manoscritto, Ottaviano viene ordinato sacerdote dal vescovo Guglielmo I dei Conti di Canosio.