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Cappella di Santo Stefano

La cappella di Santo Stefano accoglie stabilmente la presenza eucaristica: è la cappella del Santissimo Sacramento, luogo privilegiato per la preghiera personale di chi vuole stare dinanzi al Signore Gesù, presente nel mistero eucaristico.

Urna con le spoglie del beato Ottaviano
Sul lato sinistro della cappella del SS. Sacramento, un urna protetta da una grata, accoglie il corpo del Beato Ottaviano, rivestito dei paramenti episcopali. Fu vescovo di Savona 1123 al 1133.
In un periodo “in cui i vescovi nel loro insieme non godevano di molta stima”, egli apparve ai savonesi il precursore di un’epoca nuova.
Se la sua castità, la preoccupazione di un’autentica vita comunitaria ed il servizio liturgico avevano fondato la sua fama di santità, la sua sollecita e paterna carità ogni qualvolta epidemie e perturbazioni naturali colpivano la popolazione, lo avvicinarono talmente ai savonesi, da sentire la sua presenza come una garanzia per la loro sopravvivenza e quindi parte integrante della loro stessa storia.
La Cappella è affrescata sul soffitto con una raffigurazione del beato Ottaviano mentre distribuisce il pane ai poveri (opera di Paolo Gerolamo Brusco).
Inoltre se dalla cappella si guarda verso la facciata della Cattedrale, risulta ben visibile all’osservatore il grande finestrone a lunetta, con vetri colorati, che raffigura ancora il beato Ottaviano al centro della vita savonese, specie in mezzo ai momenti più difficili, durante i quali si prodiga con la sua generosità.

Martirio di Santo Stefano
La grande pala che sovrasta l’altare del Santissimo e raffigurante il martirio di Santo Stefano, sembra voler ricordare che il mistero della Salvezza operato da Gesù Cristo trova la sua eco in ogni cristiano disposto a dare la propria vita per Lui.
Il diacono Stefano, primo martire della storia della Chiesa, è il primo testimone di questa totale disponibilità a seguire Gesù anche a costo della vita.
E’ opportuno ricordare che, nella lingua greca, il termine “martirio” significa “testimonianza”. Ogni discepolo di Cristo è chiamato a testimoniare il Vangelo di Gesù con la propria vita: non sempre con la testimonianza suprema della morte ma certamente con la testimonianza di una vita terrena vissuta secondo lo spirito del Vangelo.

Sulle pareti laterali della cappella si trovano due dipinti che ritraggono San Francesco di Assisi: una sorta di omaggio alle “origini francescane” della Cattedrale di Savona (cfr. Storia della Cattedrale).