Vespri francescani

Più volte abbiamo sottolineato come il chiostro sia luogo di silenzio, di preghiera, di spiritualità.
Queste sue caratteristiche saranno sottolineate in modo particolare con il primo evento che segue immediatamente l’inaugurazione dei lavori di restauro.
Si tratta de i “VESPRI FRANCESCANI“: momento di preghiera espressa col canto e la musica a cura della Cappella musicale della Cattedrale “B. della Rovere” , diretta dal M° Paolo Venturino.
Ecco il programma di questa particolarissima celebrazione delle lodi di Dio.

Deus in adjutorium
Salve Regina; Tono solenne gregoriano
Altissima Luce; dal Laudario di Cortona
Gloria in cielo e pace in terra; dal Laudario di Cortona
Ave Maria; a 4 voci Jacob Arcadelt
Dilecto Jesu Christo; a 2 voci Anonimo sec. XIV
De la crudel morte del Cristo; dal Laudario di Cortona
Troppo perde tempo; dal Laudario di Cortona
Adoramus te, Christe; Francesco Rosselli
Gloriosa dicta sunt de te, Maria
Magnificat Gregoriano
Alma redemptoris mater; a 4 voci G. P. da Palestrina
Tutti Salve Regina tono semplice gregoriano

Restauro chiostro 39.

Torniamo al giorno dell’inaugurazione (domenica 14 Ottobre u.s.).
Poco prima delle ore 17, ora prevista per l’inizio della cerimonia, una considerevole folla si stava raccogliendo nel chiostro.
Molto prima, già alle 14:30,  i tecnici audio avevano predisposto e provato l’impianto microfonico, installato proprio per l’occasione. Procedeva tutto che era una meraviglia. Il microfono ed il suo impianto funzionavano benissimo; il chiostro rispondeva bene e sembrava invitarci a prendere in seria considerazione la possibilità di organizzare qualche spettacolo teatrale in quell’ambiente così suggestivo e accogliente.
All’ora convenuta, inizia la cerimonia.
Il presentatore annuncia gli oratori che da lì a poco avrebbero preso la parola. Prende per primo la parola Mons. Vescovo.
Avrà pronunciato si e no una decina di parole, quando l’impianto audio (senza chiedere il permesso a nessuno!) decide di ammutolirsi. E lo fa in maniera definitiva con un guasto che non era minimamente prevedibile.
L’imbarazzo è notevole, soprattutto per chi si era adoperato a preparare tutto con estrema diligenza, fino al minimo dettaglio.
A questo punto bisognava andare avanti con la forza della propria voce, senza il supporto del microfono. Bisognava fare come … gli antichi (cosa alla quale non siamo più abituati).
Ma proprio in questo frangente si manifesta una cosa veramente importante: l’acustica del chiostro è molto buona e, nonostante il limite della tecnologia moderna, le antiche pareti distribuiscono la voce degli oratori in maniera comprensibile e apprezzabile da parte dei numerosi presenti.
Il tutto, poi, con una particolare efficacia e forza suggestiva quando il Maestro Paolo Venturino ha eseguito alcuni canti, che erano stati accuratamente scelti da lui per l’occasione.
Non tutto il male viene per nuocere! (anche se certi mali preferiremmo non averli).

Restauro chiostro 38.

Finalmente è giunto il giorno dell’inaugurazione dei lavori di restauro!
Alla presenza delle Autorità ecclesiastiche e civili, dei responsabili delle opere di restauro, un pubblico numeroso e molto attento ha vissuto un momento importante e veramente interessante, manifestando in maniera molto esplicita soddisfazione non solo per ciò che ha ricevuto dalle parole degli esperti ma, soprattutto, per aver potuto gustare in modo diretto l’immersione in un sito davvero suggestivo ed accogliente.
L’immagine che pubblichiamo ritrae un particolare del chiostro poco prima che la gente lo affollasse. Un’immagine di particolare suggestione, che mostra il chiostro ancora luccicante di vernici appena stese e di ordine appena realizzato.
Lavori completati? In buona misura si ma ci sono ancora diverse cose da mettere a punto, da completare e, addirittura, da curare con non poco impegno. Quali? Ne parleremo.

Restauro chiostro 37.

Alla vigilia dell’inaugurazione dei lavori di restauro, fervono ancora intense attività per la sistemazione (non ancora definitiva) del bookshop e dei locali ad esso strettamente collegati.
Il chiostro, però, si presenta nella sua bellezza, dignità e spaziosità, pronto ad accogliere i primi visitatori che domani, Domenica 14 Ottobre, parteciperanno alla cerimonia di inaugurazione.
Tutto ha un aspetto “nuovo”, integro, estremamente ordinato.
Impressionante la nuova pavimentazione in ferro nero.
Camminare sopra quella superficie appena tinteggiata e “tirata a lucido” è un po’ come camminare su un manto di neve ancora intatta, sulla quale nessuno si è ancora avventurato.
Non si può fare a meno di lasciare l’impronta polverosa delle scarpe ma … non abbiamo ancora imparato a levitare per spostarci!
Per quanto questa inevitabile violazione dia un po’ di dispiacere, resta e prevale la sensazione di avere vissuto un privilegio: avere calpestato per primi (o tra i primi) un manufatto che certamente i primi visitatori di domani non potranno già più godere.
La foto che pubblichiamo può darvi l’idea di ciò che da domani, appunto, non si vedrà più con lo stesso splendore.

Restauro chiostro 36.

Siamo ormai in dirittura d’arrivo.
L’inaugurazione dei lavori di restauro del chiostro è vicinissima.
In questi ultimi giorni restano da compiere le rifiniture e, come annunciato, il lavoro forse più impegnativo è il trattamento finale della pavimentazione in ferro del perimetro del chiostro.
Continuano i lavori di preparazione del bookshop, che però non entrerà in funzione domenica 14 p.v.: necessita ancora di diversi interventi strutturali, dei suoi dispositivi di illuminazione e dell’arredo.
Ci occuperemo di questa struttura nel prossimo futuro.

Restauro chiostro 35.

Certamente l’immagine di oggi non sembra molto attraente, né appare interessante; tuttavia ci è utile per aggiornare i lettori di questo sito circa lo stato di avanzamento dei lavori riguardanti la pavimentazione dei bracci del chiostro.
La nuova pavimentazione è realizzata con lastre di ferro e ciò che ci mostra la fotografia non ha certo un aspetto gradevole.
Calma! Un momento di pazienza.
Il pavimento è ancora sporco a causa dei lavori in corso ma, appena saranno terminati gli interventi sulle pareti, sulle lapidi e sulle varie strutture del chiostro (entro il 10 di questo mese), si procederà alla pulitura della pavimentazione e quindi alla sua verniciatura, a pennello, con un apposito prodotto protettivo. Un prodotto che darà non solo bellezza al manufatto ma anche la necessaria protezione dall’inevitabile usura prodotta dal calpestio dei visitatori.
E’ questione di pochissimi giorni: poi vedremo il tutto nello splendore del suo nuovo assetto.

Restauro chiostro 34.

Un aspetto molto importante, addirittura vitale, per la buona conservazione del chiostro è lo smaltimento delle acque piovane che, a motivo della collocazione e della struttura stessa del chiostro, si danno appuntamento molto volentieri e con vivace abbondanza nell’area chiostrale.
Il chiostro, infatti, si trova ad essere “arricchito” anche da una parte delle acque che scendono dalle falde del tetto della cattedrale e di quelle che defluiscono dal terrazzo perimetrale sovrastante i quattro bracci.
Purtroppo è sempre più consolidato un andamento climatico e meteorologico che ci regala grandi quantità d’acqua nel giro di poche ore (ma forse dovremmo dire pochi minuti).
Ora, a parte la conformazione drenante dell’aiuola centrale, per lo smaltimento delle acque piovane che vengono da sopra (terrazzo perimetrale e parte dal tetto della cattedrale) si è concepito e realizzato ciò che è dato vedere nella fotografia che pubblichiamo.
Si tratta di una fessura larga un centimetro, realizzata nella struttura di ferro che circonda tutto il perimetro interno del chiostro. La fessura deve convogliare le acque piovane nel canale di scarico realizzato sotto la struttura in ferro, facendo defluire il tutto nelle apposite condotte pubbliche.

Inaugurazione del chiostro restaurato

Mentre continuano con grande intensità i lavori che completeranno il restauro definitivo del chiostro, possiamo annunciare che Domenica 14 Ottobre p.v., alle ore 17 si terrà l’inaugurazione ufficiale dei lavori di restauro del chiostro.
L’appuntamento con le Autorità e i funzionari della Sovrintendenza sarà proprio nel chiostro.
Saranno presenti Mons. Vescovo ed il Sindaco di Savona.
Ulteriori dettagli saranno forniti molto presto: per ora ci è gradito annunciare questa data e questo appuntamento che segnano il completamento di un’opera veramente molto impegnativa, riguardante uno dei tesori più belli del patrimonio storico, artistico e culturale della Chiesa savonese e della Città di Savona.

Restauro chiostro 33.

Il manto erboso è stato posato completamente e questo è il grande quadro verde che domina il cuore del chiostro.
Molto semplice, spazioso, non calpestabile dal pubblico dei visitatori ma accessibile a personale bene individuato e autorizzato, quando il chiostro ospiterà manifestazioni culturali di vario genere.

Restauro chiostro 32.

Ecco come l’aiuola del chiostro sta cambiando aspetto in questi ultimi giorni. Preparato il terreno di fondo, viene steso il manto erboso che darà l’assetto e l’aspetto definitivo di questa area centrale.
Possiamo leggere questa operazione come un indice che i lavori si stanno avviando verso la loro fase conclusiva.
Nelle prossime occasioni, come sempre, vedremo gli sviluppi di quello che speriamo essere veramente il rettilineo di arrivo di una lunga corsa molto impegnativa.