Fonte battesimale

Eseguito in marmo greco, il fonte battesimale è attualmente accostato alla parete di controfacciata della nuova cattedrale.
Per tradizione si ritiene proveniente dall’antica Cattedrale di Santa Maria al Priamar. La prima esplicita notizia in questo senso è data da De Monti.
Lo si identifica con il fonte visto dal notaio Giordano all’interno del battistero ottagonale sul Priamar e descritto come “
di marmore tutto scolpito di figure”.
La sua conservazione è piuttosto buona, ad eccezione di una palmetta sbrecciata sull’angolo anteriore sinistro; il bordo della vasca reca alcuni segni di scasso dovuti al fissaggio di elementi di copertura.
Il fonte ha ricevuto scarse attenzioni da parte della critica.
L’ultima citazione è nel volume “Il Complesso monumentale della cattedrale di Savona”, dove si afferma che fu “ricavato da un grosso capitello di età bizantina”.
Il manufatto è, in realtà, molto distante per tecnica, tipologia e stile dai capitelli bizantini, cui peraltro si ispira.
Si è accertato che per la decorazione dei lati anteriore e posteriore, pressoché identici fra loro, sono stati utilizzati vari modelli di riferimento: i tralci, le palmette, le foglie d’acanto finemente lavorate trovano, infatti, precisi riscontri in capitelli costantinopolitani di varia tipologia e appartenenti ad un ampio arco cronologico, dal VI al primo XIV secolo.
L’opera è stata realizzata tra la seconda metà del XIV e gli inizi del XV secolo.
E’ da notare, al centro della vasca, accuratamente scavata, senza alcuna traccia di rilavorazione, il foro per l’uscita dell’acqua, contornato da una incorniciatura quadrata a bassissimo rilievo.
Si tratta dunque di una realizzazione ad hoc di uno scultore occidentale, di cultura tardogotica, che prese a modello motivi tratti dalla decorazione architettonica di vari edifici di Costantinopoli (alcuni allora già in rovina), per creare un originale ed “esotico” fonte battesimale.

Bibliografia:
AA.VV., cura di Giovanna Rotondi Terminiello, “UN’ISOLA DI DEVOZIONE A SAVONA, il complesso monumentale della cattedrale dell’Assunta”, Marco Sabatelli Editore, Savona, 2002.