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I Santi dell’altare

Abbiamo così concluso la nostra breve carrellata sui Santi che “presidiano” la Mensa della Cattedrale: San Bernardino da Siena, Santa Caterina d’Alessandria, Santa Maria di Magdala (Maddalena) e Sant’Agostino d’Ippona.
Una squadra variegata che pone in evidenza storie, testimonianze, epoche, provenienze geografiche e culturali diverse. Diversi ruoli vissuti all’interno della Chiesa, in una missione universale che supera i confini geografici e i tempi della storia.
In San Bernardino abbiamo un predicatore di grande fama ed efficacia, riformatore di uno dei più prestigiosi Ordini religiosi del Medioevo: l’Ordine Francescano. Un santo che ha lasciato segni importanti anche nella nostra città.
Abbiamo una martire (Caterina d’Alessandria), che richiama il coraggio e la coerenza dei cristiani che, a costo della vita, hanno manifestato la loro incondizionata fedeltà a Gesù Cristo e alla Sua Chiesa.
Maria di Magdala, la prima testimone della risurrezione di Gesù: un punto cardine nella storia della Chiesa; una donna che attraverso la sofferenza e la fede rende visibile lo splendore di quella luminosità che appartiene in pienezza a Gesù.
Sant’Agostino, vescovo e dottore della Chiesa: emblema di quella sapienza divina che il Signore dona alla Chiesa per nutrirla quotidianamente con la Verità, attraverso la sollecitudine paterna ed instancabile di un pastore fedele e generoso.

Siamo di fronte a due uomini e a due donne: scelta intelligente per indicare che nella Chiesa uomini e donne hanno pari dignità e importanza, pur nella diversità dei ruoli, nell’annunciare e nel testimoniare il Vangelo.

Se poi guardiamo alle provenienze geografiche di questi protagonisti, c’è da gustare una ulteriore ricchezza: ci muoviamo tra Italia, Egitto, Palestina e Algeria; una sorta di silenzioso messaggio universale (cattolico) che segnala la dimensione sconfinata della missione della Chiesa nel mondo.
Tutto ciò per mezzo di quattro statue di marmo, collocate come una vistosa insegna di fronte alla Mensa sulla quale il vescovo celebra l’Eucaristia: il centro, il cuore della Cattedrale; un luogo che è il più visibile da parte di tutti.

Speriamo che grazie anche a questo nostro contributo risulti ancora più visibile e più espressiva di quel mistero di comunione che, intorno al banchetto eucaristico, raccoglie tutti i battezzati: sia quelli che vivono ancora su questa terra, sia quelli che già ci hanno preceduti in Paradiso.