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Lettera pastorale 47.

Ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo”.
Questa frase di San Girolamo, ripresa da Mons. Vescovo, é citata al n. 25 della Dei Verbum, (Costituzione dogmatica sulla divina rivelazione, emanata dal Concilio Ecumenico Vaticano II).
In questo, che è il penultimo capitolo del preziosissimo documento conciliare, vengono espresse affermazioni non solo fondamentali per la vita della Chiesa e di ogni fedele ma addirittura “sovversive”, in quanto innovative rispetto ad una antica e non più accettabile concezione circa il modo di accostarsi alle Sacre Scritture.
Ecco alcuni passaggi.

« E’ necessario che tutti i chierici, principalmente i sacerdoti e quanti, come i diaconi o i catechisti, attendono legittimamente al ministero della parola, conservino un contatto continuo con le Scritture mediante una lettura spirituale assidua e uno studio accurato (…).
Parimenti il santo Concilio esorta con ardore e insistenza tutti i fedeli, soprattutto i religiosi, ad apprendere “la sublime scienza di Gesù Cristo” (Fil 3,8) con la frequente lettura delle divine Scritture. “L’ignoranza delle Scritture, infatti, è ignoranza di Cristo”.
Si accostino essi volentieri al sacro testo, sia per mezzo della sacra liturgia, che è impregnata di parole divine, sia mediante la pia lettura, sia per mezzo delle iniziative adatte a tale scopo e di altri sussidi, che con l’approvazione e a cura dei pastori della Chiesa, lodevolmente oggi si diffondono ovunque. Si ricordino però che la lettura della sacra Scrittura dev’essere accompagnata dalla preghiera, affinché si stabilisca il dialogo tra Dio e l’uomo; poiché “quando preghiamo, parliamo con lui; lui ascoltiamo, quando leggiamo gli oracoli divini” ».

Mons. Vescovo, dunque, in piena sintonia con il Magistero supremo della Chiesa, urge la necessità di “ritrovare il filo di una conoscenza competente e amorosa di questa Parola sovversiva”.
Competente” significa una conoscenza fondata sul uno studio serio della Scrittura; “amorosa”, lungi dall’evocare emotività, devozionismo ed individualismo, indica un atteggiamento personale di amore per la Parola che Dio Padre ci offre: Gesù Cristo.