Gero-1w

Lettera pastorale 48.

Sulla scia delle considerazioni svolte, Mons. Vescovo propone “tre semplici, ma fondamentali indicazioni:
valorizzare la liturgia della Parola, che andrà sempre ben curata, con la decorosa proclamazione dei testi e con una opportuna omelia, anche durante l’Eucaristia feriale;
proporre la lectio divina, in forme adatte alle diverse età e condizioni, come strumento più adeguato per un approccio personale al testo, e per la riflessione comunitaria;
– continuare ad offrire corsi di conoscenza competente e sistematica delle Scritture Sante del Primo e del Secondo Testamento (e in particolare dei vangeli: cfr. DV n. 18)”.

Il n. 18 della Costituzione Dei Verbum recita così: “A nessuno sfugge che tra tutte le Scritture, anche quelle del Nuovo Testamento, i Vangeli possiedono una superiorità meritata, in quanto costituiscono la principale testimonianza relativa alla vita e alla dottrina del Verbo incarnato, nostro Salvatore. La Chiesa ha sempre e in ogni luogo ritenuto e ritiene che i quattro Vangeli sono di origine apostolica. Infatti, ciò che gli apostoli per mandato di Cristo predicarono, in seguito, per ispirazione dello Spirito Santo, fu dagli stessi e da uomini della loro cerchia tramandato in scritti che sono il fondamento della fede, cioè l’Evangelo quadriforme secondo Matteo, Marco, Luca e Giovanni”.