Vescovo-orchidea

Lettera pastorale 57.

La bellezza non è semplice esteriorità, né estetismo fine a se stesso.
La bellezza è un’armonia che si manifesta in molte forme, in molti modi e se è vero che il più delle volte scaturisce da una percezione sensibile, essa supera la semplice sensualità e manifesta il suo effetto ristoratore e gioioso nel profondo del cuore di ogni uomo.
Mons. Vescovo offre tre citazioni bibliche che, a titolo esemplificativo e non certo esaustivo, aiutano a cogliere alcuni aspetti di quella bellezza suprema che è Dio stesso; mostrano come Egli desidera coinvolgerci personalmente e profondamente in questo mistero bellissimo ed entusiasmante.
I tre episodi biblici citati da Mons. Vescovo coinvolgono, in prima battuta, principalmente tre sensi: il tatto (percezione della brezza leggera), la vista (la luminosità di Gesù trasfigurato), l’olfatto (il profumo versato da Maria a Betania).
In questi episodi i sensi sono le porte attraverso le quali entrano nell’anima i messaggi meravigliosi che Dio vuole comunicare.

Prima di passare in rassegna queste citazioni può essere utile richiamare a noi stessi che i sensi sono doni di Dio per l’uomo: non sono prigioni odiose, o strade pericolose da evitare ma vie per la comunicazione diretta dell’uomo con la realtà quotidiana e perfino con Dio.
Sono preziosi strumenti che vanno conosciuti, apprezzati ed educati perché, nella fragilità che è tipica dell’essere umano, possono diventare anche occasione di errore, di male.
La sensualità (o sensibilità) dell’uomo è parte integrante della sua natura fino dalla creazione dell’universo; una realtà che uscì perfetta dalle mani del Creatore ma che, con l’esperienza del peccato, è stata sporcata, deviata, corrotta.
La rivelazione che Dio fa di se stesso all’uomo, come ci mostra la Sacra Scrittura, non prescinde da questa dimensione sensibile dell’uomo: Dio comunica con l’uomo passando attraverso la sua sensibilità o, addirittura, la sua sensualità.
Il peccato usa la sensualità per allontanare l’uomo da Dio; Dio usa la sensualità dell’uomo per riavvicinarlo a Lui in una intimità sempre più profonda.