Concretezza

Lettera pastorale 71.

Per conferire ulteriore fondamento biblico a questo aspetto di concretezza della fede, Mons. Vescovo cita per esteso alcuni versetti della lettera di San Giacomo apostolo: un testo estremamente chiaro, “concreto” e da memorizzare nel profondo della coscienza.

«A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha le opere? Quella fede può forse salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano, e uno di voi dice loro: “Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi”, ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve? Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta.
Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede» (2,14-18).

Mons. Vescovo chiosa questa citazione con una valutazione proveniente dal mondo giovanile del nostro tempo: “Hanno perfettamente ragione i ragazzi a chiedere che i credenti siano anche credibili”.
Del resto, chi gradisce le persone che predicano bene e razzolano male!?