lunetta-dell'Assunta-particolare

Lunetta dell’Assunta

Sulla porta laterale della navata sinistra é collocata una lastra in pietra nera scolpita a bassorilievo, che ornava il timpano del portale centrale dell’antica cattedrale sul Priamar.
La composizione, racchiusa entro una cornice a motivi vegetali (foglie di vite e grappoli d’uva
alternati), presenta al centro la figura della Vergine Assunta entro una mandorla – segno di gloria e di potere e nello stesso tempo allusione alla sua verginità – sorretta da angeli festanti e attorniata da sei angeli che suonano diversi strumenti musicali.
In alto, sopra il capo della Vergine, due angeli recano una corona che la indica come Regina degli Angeli e Regina dell’Universo. Sotto la mandorla sta il sepolcro di Maria che, secondo la tradizione apocrifa, gli Apostoli meravigliati trovano vuoto.
Sempre secondo questa tradizione, la Vergine avrebbe lasciato la propria cintura all’incredulo apostolo Tommaso come segno tangibile della propria assunzione al cielo.
L’autore del bassorilievo attinge evidentemente a questo tipo di narrazione, conosciuta in epoca medievale attraverso la popolarissima Legenda Aurea dell’arcivescovo genovese Jacopo da Varagine (secolo XIII).
Nella parte inferiore della lastra, infatti, si osservano gli Apostoli, alcuni dei quali riconoscibili dai tradizionali attributi (il primo a sinistra: San Pietro con le chiavi; il terzo a sinistra: San Bartolomeo con il coltello, strumento del suo martirio).
Essi, attraverso i gesti delle mani (con le palme rivolte in avanti o tese ad indicare la Vergine) e con il loro colloquiare, esprimono il proprio stupore di fronte all’accaduto.
In particolare si noti l’apostolo Tommaso che, inginocchiato presso la tomba vuota, accoglie nelle proprie mani la cintura di Maria. L’opera sembra collocabile in epoca tardo medievale.