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Madonna col Bambino e Santi

La pala marmorea, murata sulla parete ovest della “Sacrestia vecchia”, é evidente frutto di una ricomposizione. L’insieme si presenta tripartito da un’incorniciatura modanata e reca, al centro dello scomparto principale e dei laterali, tre nicchie sormontate da un coronamento a valva di conchiglia e contenenti ciascuna una figura scolpita quasi a tutto tondo: in quella centrale e in posizione più elevata è raffigurata la Madonna col Bambino, in quella alla sua destra San Pietro, dall’altra parte San Paolo. Attorno alla nicchia con la Vergine sono disposti quattro riquadri, ciascuno dei quali racchiude un rilievo raffigurante un evangelista seduto allo scrittoio e identificato dal corrispettivo simbolo: in senso orario dall’alto, San Giovanni, San Luca, San Matteo e San Marco.
I riquadri contenenti i Santi Giovanni e Matteo sono scanditi lateralmente da paraste decorate da un leggero motivo a foglie e il cui marmo si contraddistingue per la tonalità rosata.
Altre quattro nicchie, disposte agli angoli dello scomparto centrale, sono delimitate da archi a tutto sesto e coronati da un elegante fastigio composto da un vaso da cui si dipartono lateralmente motivi fitomorfi e coppie di delfini affrontati; all’interno sono i rilievi dei quattro Dottori della Chiesa, raffigurati in posizione frontale e assisi in trono: i Santi Gregorio e Gerolamo in basso, Ambrogio e Agostino in alto.
Completano invece gli scomparti laterali altri quattro riquadri, di cui ciascuno presenta un santo raffigurato a mezzo busto, dietro una sorta di parapetto decorato da un motivo a brevi scanalature verticali: le figure nei due riquadri in basso (due Santi Apostoli?) recano un libro, quella di sinistra impugnava un oggetto oggi perduto, l’altra presenta una croce (Sant’Andrea ?); la figura in alto a sinistra é identificabile con Santo Stefano per la presenza delle minuscole pietre poste sul capo e sulle spalle, mentre dell’altro giovane martire in alto a destra, presumibilmente San Lorenzo, sono perduti parte della palma e l’oggetto su cui appoggiava la mano destra.
La pala risulta attualmente conclusa da una trabeazione sormontata da due figure a tutto tondo di putti, sovrastati da un rilievo separato dal complesso e raffigurante il Padre Eterno entro una mandorla decorata da protomi angeliche.
L’intervento di restauro condotto nel 1998 a cura della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Liguria (direttore dei lavori L. Lodi) ha riportato alla luce numerose tracce di policromia e doratura originali, che erano state celate sotto una copertura marrone stesa per conferire uniformità ai diversi marmi.

Bibliografia:
AA.VV., cura di Giovanna Rotondi Terminiello, “UN’ISOLA DI DEVOZIONE A SAVONA, il complesso monumentale della cattedrale dell’Assunta”, Marco Sabatelli Editore, Savona, 2002.