Curato-Ars

Note spirituali 10.

Il tempo del riposo estivo può essere un’ottima occasione per mettere un po’ di pace e un po’ di ordine nel nostro cuore: un tempo per ricalcolare la rotta e vedere in quale direzione stiamo andando e, alla luce di questa valutazione, decidere qualche cambiamento di rotta, appunto.
Ecco cosa ci suggerisce il Santo curato d’Ars (S. Giovanni Maria Vianney)

Dal «Catechismo» di San Giovanni Maria Vianney, sacerdote

Fate bene attenzione, miei figliuoli: il tesoro del cristiano non è sulla terra, ma in cielo. Il nostro pensiero perciò deve volgersi dov’è il nostro tesoro. Questo è il bel compito dell’uomo: pregare ed amare. Se voi pregate ed amate, ecco, questa è la felicità dell’uomo sulla terra.
La preghiera nient’altro è che l’unione con Dio.
Quando qualcuno ha il cuore puro e unito a Dio, è preso da una certa soavità e dolcezza che inebria, è purificato da una luce che si diffonde attorno a lui misteriosamente. In questa unione intima, Dio e l’anima sono come due pezzi di cera fusi insieme, che nessuno può più separare.
Come è bella questa unione di Dio con la sua piccola creatura! È una felicità questa che non si può comprendere.
Noi eravamo diventati indegni di pregare. Dio però, nella sua bontà, ci ha permesso di parlare con lui.
La nostra preghiera è incenso a lui quanto mai gradito.