Pio VII

Pio VII e Napoleone 24.

In chiusura di questa drammatica vicenda, al di sopra degli eventi che la Storia ufficiale ci consegna si colloca sovrana la Misericordia, che Pio VII esprime non solo perdonando il suo persecutore ma addirittura cercando di giustificarlo, di compatire e coprire i suoi errori, perfino apprezzando ciò che di bene ha fatto per la Chiesa.
Misericordia che non tiene conto delle offese ricevute ma che le ricambia cercando di dare sollievo alle sofferenze dell’esiliato e accoglienza ai suoi cari.
E’ una pagina di storia che dichiara al mondo come la Misericordia ha sempre la meglio nel giudizio finale.
Quella Misericordia che scaturisce dal Cristo morente in croce, il quale si rivolge al Padre dicendo: “Perdonali, perché non sanno quello che fanno” e promette il Paradiso al malfattore che, pentito, si rivolge a Lui supplicandolo: “Ricordati di me quando sarai nel tuo Regno”.

Ma c’è ancora una considerazione che sembra opportuna per rendere particolarmente vicino a Savona il Papa Pio VII: nel suo modo di usare misericordia al suo “Carceriere”, Pio VII dà espressione reale e attualizzata al messaggio che la Madre di Misericordia portò a Savona nelle sue apparizioni del 1536 quando, rivolgendosi ad Antonio Botta e congedandosi da lui, per tre volte disse “MISERICORDIA, NON GIUSTIZIA”.
Pio VII, prigioniero di Napoleone a Savona, ha espresso con i fatti e nella propria persona le consegne che la Madre di Dio ha lasciato alla Chiesa e, in modo tutto particolare, a Savona.

E’ in corso da alcuni anni la causa di canonizzazione di Pio VII: un cammino lungo e che richiederà ancora esami e tempo perché possa compiersi ed approdare alla meta secondo le regole canoniche della Chiesa Cattolica.
E’ comunque un fatto che, da molte parti, (sia di gente semplice, sia di persone colte) c’è un gran desiderio di vedere riconosciuto come santo questo papa, perché si avverte con particolare intensità e convincimento spirituale l’alto valore morale, l’eroica testimonianza di fede di questo Servo dei Servi di Dio che, suo malgrado, ha onorato la nostra città con la sua presenza.