S. Caterina d'Alessandria

S. Caterina d’Alessandria 2.

Diciamo qualcosa circa la devozione a Santa Caterina d’Alessandria.
Le scarse notizie sulla sua vita hanno spesso fatto dubitare della reale esistenza di una Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto.
È identificata, insieme a Santa Margherita d’Antiochia ed all’Arcangelo Michele, come una delle Voci che ispirarono Santa Giovanna d’Arco.
I dubbi sulla sua esistenza storica hanno spinto la Chiesa cattolica ad escludere santa Caterina dal Martirologio Romano dal 1969 al 2002; tuttavia, anche in quel periodo, il Vaticano non proibì il culto della Santa, come dimostrano le tante chiese ad essa dedicate.
Nella diocesi di Savona-Noli a Santa Caterina è intitolata la parrocchia di Stella Gameragna.
Dal 2003 la memoria liturgica è stata ripristinata nella Chiesa cattolica, seppure come memoria facoltativa che si celebra il 25 novembre.

In Italia è patrona di circa 50 tra città e paesi. Per citare alcune località vicine alla nostra zona geografica, basta dire che Santa Caterina è festeggiata anche a Novi Ligure e ad Acqui Terme, pur non essendo la santa patrona delle due località.
Il culto di Caterina è onnipresente in Europa ed ha influito anche sulla letteratura popolare e sul folclore (chi non conosce la canzone/filastrocca nella quale si racconta il martirio della Santa!).
Caterina è anche patrona dello “studio dei legisti” (la moderna Giurisprudenza) dell’Università di Padova e dell’Università di Siena.
La troviamo raffigurata nella basilica romana di San Lorenzo, a Napoli (sec. X-XI) nelle catacombe di San Gennaro, e più tardi in molte parti d’Italia, così come in Francia e nell’Europa centro-settentrionale, dove ispira anche poemetti, rappresentazioni sacre e “cantari”.
In Francia, Caterina diviene la patrona degli studenti di teologia e la titolare di molte confraternite femminili; in particolare diventa la protettrice delle apprendiste sarte, che da lei prenderanno il nome destinato a durare a lungo anche in Italia: “Caterinette”.