Santa Caterina d'Alessandria - Caravaggio

S. Caterina d’Alessandria 3.

Dedichiamo ora un po’ di attenzione alla iconografia della Santa martire Caterina d’Alessandria: la carta d’identità che, sempre valida attraverso i secoli, aiuta a riconoscerla nelle varie rappresentazioni artistiche.
Santa Caterina d’Alessandria viene solitamente rappresentata con la corona in testa e vestita di abiti regali per sottolineare la sua origine principesca.
La palma che tiene in mano indica il martirio.
Il libro ricorda la sua sapienza e la sua funzione di protettrice degli studi e di alcune categorie sociali dedite all’insegnamento (insegnanti e Ordini religiosi come i Domenicani e gli Agostiniani).
Infine viene rappresentata con una spada, l’arma che le tolse la vita, e la ruota dentata, lo strumento del martirio, elemento che lega la santa a numerose categorie di arti e mestieri che hanno a che fare con la ruota. Forse è questo l’elemento che unisce santa Caterina ai ceramisti, di cui è protettrice.

E’ bene ricordare che non sempre tutti questi elementi “distintivi” sono rappresentati in ogni raffigurazione della Santa: a volte ne sono presenti alcuni, a volte altri, talvolta (raramente) tutti insieme.
Ciò dipende dalla sensibilità e dall’intenzione dell’autore ma non va neppure esclusa la disponibilità di spazio pittorico e/o scultore che è concesso all’artista dalle richieste di chi gli ha commissionato l’opera. Per dirla in modo molto semplice: se è agevole raffigurare l’abbigliamento e la corona, un ramo di palma e perfino una spada, non altrettanto agevole è raffigurare la ruota dentata che è tipica di Santa Caterina. L’argomento sembra povero ma ha una portata molto realistica che non va mai esclusa dalla storia di un’opera artistica.
Sottolineiamo inoltre che gli elementi distintivi di Caterina sono molti ( e anche un po’ “ingombranti”) per cui non è facile farli convivere tutti in modo armonico nella stessa raffigurazione.

Prima di proporre alcune gradite “sorprese” riguardanti raffigurazioni di Santa Caterina situate nella città di Savona, pubblichiamo l’immagine di un capolavoro di Caravaggio che raffigura la santa martire: qui è dato vedere la presenza imponente della ruota dentata (il simbolo più chiaro per individuare Caterina d’Alessandria); si vede benissimo la grande spada; si coglie senza dubbio la sontuosità regale dell’abbigliamento di Caterina e spicca con altrettanta chiarezza la palma, simbolo del martirio. Però mancano due cose: la corona e il libro. Una cosa è certa: queste due assenze non sono frutto di dimenticanza, ma espressione di una scelta precisa.