Il miracolo di Soriano

S. Caterina d’Alessandria 4.

Si diceva di “sorprese” legate alla figura di Santa Caterina, in particolare alla sua presenza nella nostra diocesi.
Una bella “sorpresa” si trova nella vicina e già citata chiesa di San Domenico (in via Mistrangelo); bella e saldamente motivata da fatti storici riguardanti la devozione a questa Santa martire.
Avevamo accennato nel precedente articolo che Caterina d’Alessandria fu considerata protettrice degli studi e di alcune categorie sociali dedite all’insegnamento: tra queste categorie gli insegnanti e gli Ordini religiosi come i Domenicani e gli Agostiniani).
Ecco allora che nella chiesa di San Domenico, nel centro di Savona, c’è modo di trovare una raffigurazione pittorica di santa Caterina legata ad un evento particolarmente significativo per la storia dell’Ordine domenicano.
Il dipinto in questione è una tela del genovese Paolo Gerolamo Piola (1666-1724), che rappresenta “Il miracolo di Soriano”. Di cosa si tratta?
Si tratta del miracolo avvenuto nel 1530 a Soriano Calabro, località in provincia di Vibo Valentia (in Calabria).

Le origini di Soriano si legano alla fondazione del convento dei padri domenicani, avvenuta nel 1510.
In età barocca, questo convento diventerà uno dei più ricchi e famosi conventi domenicani d’Europa ed uno dei santuari più frequentati dell’Italia meridionale.
Ebbene, nel 1510 San Domenico apparve più volte a padre Vincenzo da Catanzaro ordinando l’erezione di una chiesa a lui dedicata a Soriano Calabro.
La costruzione rimase però interrotta fino al 1530, quando venne eretta in Provincia la Congregazione di Calabria e Soriano ebbe nuovo impulso, con l’assegnazione di cinque religiosi, di cui due laici. Una comunità piccola ma che viveva in grande fervore ed osservanza.
In questo clima, la notte del 15 settembre fra’ Lorenzo da Grotteria scese in chiesa ad accendere le candele per la celebrazione del Mattutino.
All’improvviso, gli apparvero tre belle Signore che gli consegnarono una tela arrotolata, dov’era effigiato il Santo Padre Domenico, perché venisse esposta al culto.
La notte seguente Santa Caterina d’Alessandria apparve a uno dei padri dicendogli che le tre signore della notte precedente erano la Madonna, Santa Maria Maddalena e lei stessa, aggiungendo che esse si trovavano sempre con la Regina del Cielo per arricchire l’Ordine di grazie e di favori.
Da quel momento i miracoli, le conversioni e i fatti straordinari avvenuti in quel luogo si moltiplicarono, tanto da far dire a taluno che se il corpo di San Domenico si trovava a Bologna, il suo spirito era a Soriano.
La fama della cittadina valicò i confini della Congregazione di Calabria e gli eventi furono oggetto di un attento e scrupoloso processo canonico al termine del quale papa Urbano VIII autorizzò, nel 1609, la festa liturgica a ricordo della miracolosa apparizione.