San Bernardino da Siena - di  Jacopo Bellini c. 1450-1455

San Bernardino da Siena 3.

Fa impressione osservare come, nonostante le condizioni di salute spesso critiche, causa di sofferenze e disagi, San Bernardino fosse un instancabile missionario del Vangelo.
Nel 1442, particolarmente provato e sofferente (soffriva di renella, infiammazioni ai reni, emorroidi e dissenteria), rassegnò le sue dimissioni dalla carica di Vicario generale dei conventi dell’Osservanza in Italia: un carico di responsabilità eccessivo per le sue condizioni fisiche.
A 62 anni aveva un aspetto decisamente più vecchio: non aveva più denti (tranne uno), le gote gli si erano incavate. Ma già all’età di 46 anni aveva un aspetto molto emaciato, sofferente, come risulta da un ritratto che gli venne fatto e che è conservato tuttora presso la pinacoteca di Siena. Comunque, tutta l’iconografia di San Bernardino lo ritrae in questo aspetto scarnificato, emaciato (come è dato vedere anche nell’immagine qui pubblicata).
Sgravato da responsabilità di governo all’interno dell’Ordine, Bernardino riprese a predicare, nonostante il cattivo stato di salute.
Si recò a Milano e in Veneto, predicando a Vicenza, Verona, Padova, Venezia, Bologna e Firenze.
Nel 1444 predicò per 40 giorni nella sua natia Massa Marittima.
Quindi tornò a Siena per un breve periodo.
Da qui volle compiere una missione nel Regno di Napoli, dove non era ancora stato. Lo accompagnarono alcuni frati di Siena e toccò il Trasimeno, Perugia, Assisi, Foligno, Spoleto, Rieti.
Giunto in prossimità de L’Aquila il suo fisico cedette.
Il 20 maggio 1444 fu portato in lettiga al convento di San Francesco, dentro la città, e lì morì quel giorno stesso, all’età di 64 anni.

Volle essere deposto sulla nuda terra, come San Francesco d’Assisi.
Dopo morto, il suo corpo esposto alla venerazione degli Aquilani, prodigiosamente grondò sangue e, di fronte a questo fenomeno, i litigiosi abitanti in lotta fra loro ritrovarono la via della pace.
I frati che accompagnavano Bernardino,volevano riportare la salma a Siena, ma gli Aquilani lo impedirono; concessero loro soltanto gli abiti indossati dal frate.
Le spoglie di San Bernardino riposano a L’Aquila (città della quale è compatrono, così come anche di Perugia, di Massa Marittima e di Siena).
Il papa Niccolò V lo proclamò santo il 24 Maggio 1459 (solennità di Pentecoste), sei anni dopo la sua morte.
Una città in California porta il suo nome.
La sua festa si celebra il 20 maggio.