Therese batteria

Santi e musica …

Se Santa Teresa di Lisieux avesse una rock band, sono certo che riserverebbe per sé il ruolo del batterista.
Chi ama questo genere musicale sa benissimo che il batterista è il cuore pulsante della band: è colui (o colei) che mantiene vivo e regolare il ritmo sul quale si articola l’esecuzione di tutto il gruppo.
Accanto a lui, nella sezione ritmica, c’è sicuramente il bassista, con il quale condivide questo ruolo essenziale per l’esecuzione di qualunque brano.
Specialmente durante le improvvisazioni dei solisti, il batterista, nel suo ruolo di cuore ritmico del gruppo, permette loro di spaziare liberamente e con fantasia, di dare sfogo ai loro virtuosismi restando appoggiati sulla solida roccia della base ritmica.
Salvo il momento dell’assolo a lui riservato, egli se ne sta nascosto rispetto agli altri musicisti, nella sua postazione solitamente un po’ arretrata; non è così in luce come gli altri ma senza di lui … non c’è vita.

Raccontando come è nata la sua vocazione religiosa, Teresa di Lisieux scrive: “Considerando il corpo mistico della Chiesa, non mi ritrovavo in nessuna delle membra che san Paolo aveva descritto, o meglio, volevo vedermi in tutte. La carità mi offrì il cardine della mia vocazione.
Compresi che la Chiesa ha un corpo composto di varie membra, ma che in questo corpo non può mancare il membro necessario e più nobile. Capii che solo l’amore spinge all’azione le membra della Chiesa e che, spento questo amore, gli apostoli non avrebbero più annunziato il vangelo, i martiri non avrebbero più versato il loro sangue. Allora con somma gioia ed estasi dell’animo gridai: O Gesù, mio amore, ho trovato finalmente la mia vocazione.
La mia vocazione è l’amore. Sì, ho trovato il mio posto nella Chiesa, e questo posto me lo hai dato tu, o mio Dio. Nel cuore della Chiesa, mia madre, io sarò l’amore ed in tal modo sarò tutto e il mio desiderio si tradurrà in realtà”.

Provate a guardare un concerto dei Deep Purple con il loro batterista Ian Paice; oppure dei Dream Theater, con Mike Portnoy alla batteria; o chi vi pare.
Certo non ritroverete alcuna somiglianza esteriore con la giovanissima suora carmelitana di Lisieux (ci mancherebbe altro!); ma nel contenuto profondo, musicale e spirituale di questi musicisti, avrete un’idea efficace di ciò che, forse malamente, ho voluto significare con questo articolo un po’ … strambo!?

P.S. Mi piacerebbe essere il bassista che affianca Therese nel suo gruppo rock.